mercoledì, 16 gennaio 2008

INTERVISTA A KARL MARX DEL 1878

 Karl Marx

"Proletari di tutti i paesi, unitevi!
non avete niente altro da perdere
che le vostre catene:
avete un mondo da guadagnare..."

 

Quello che segue è lo stralcio tratto dal testo di un’intervista rilasciata da Karl Marx e pubblicata sul “The Chicago Tribune” il 5 gennaio 1879.

Alle sollecitazioni dell’intervistatore innanzitutto Marx precisa i punti programmatici del Congresso Socialista di Gotha del 1875.

1)     Suffragio Universale, con voto eguale, diretto, obbligatorio e segreto di tutti i cittadini, a partire dal ventesimo anno d’età:

2)     Legislazione diretta da parte del popolo e potere del popolo di decidere della pace e della guerra:

3)     Servizio militare di leva obbligatorio per tutti i cittadini; esercito popolare al posto di quello permanente:

4)     Abolizione di tutte le leggi eccezionali, in particolare di quelle lesive della libertà di stampa, di associazione e di riunione;

5)     Amministrazione diretta della giustizia da parte del popolo, assistenza gratuita in giudizio:

6)     Educazione popolare uguale per tutti;

7)     Massima espansione dei diritti e delle libertà politiche;

8)     Imposta unica e progressiva sul reddito per finanziare lo stato ei comuni, sostitutiva di tutte le imposte indirette esistenti, che gravano sul popolo;

9)     Completa libertà di associazione;

10)  Giornata lavorativa normale fissata per legge;

11)  Divieto del lavoro infantile e di ogni lavoro femminile fisicamente o moralmente dannoso;

12)  Leggi a tutela della salute dei lavoratori;

14)  Regolamentazione del lavoro carcerario.

 

Die deutsche Ideologie di Engels Domanda:  Ma i socialisti non considerano forse, in generale, il passaggio dei mezzi di lavoro in proprietà sociale comune il grande obiettivo del movimento?
Marx: Certamente… sarà una questione di tempo, di educazione, di creazione di forme di società più elevate.
Domanda: Vale soltanto per la Germania, o per uno o altri due paesi; oppure no?

Marx: La Spagna, la Russia, l’Inghilterra e l’America hanno programmi propri, ciascuno adatto alle particolari difficoltà del paese. L’unico punto in comune è l’obiettivo finale.
Domanda: Cioè il dominio degli operai?
Marx: Cioè la liberazione del lavoro
Domanda: Il movimento operaio è preso sul serio dai socialisti europei?
Marx: Certo… il socialismo è sorto in America senza l’aiuto straniero, ma soltanto a causa della concentrazione capitalistica e dei mutati rapporti fra lavoratori e imprenditori.
Domanda: Che cosa è riuscito a ottenere il socialismo finora?
Marx: Due cose: i socialisti hanno dimostrato che la lotta generale tra capitale e lavoro esiste dovunque; hanno dimostrato, insomma, il suo carattere cosmopolitico. Perciò essi hanno cercato di realizzare un’intesa fra i lavoratori dei diversi paesi… Il socialismo non è un problema locale ma internazionale, che può essere risolto soltanto con l’azione internazionale dei lavoratori…
Domanda: Cioè il rovesciamento dell’ordine sociale dominante?
Marx: In questo sistema il capitale e la terra sono proprietà degli imprenditori, mentre gli operai posseggono soltanto la propria forza-lavoro, che sono costretti a vendere come una merce.

 

Intervista a Karl Marx 2008

di Frate Amelio

 
Domanda:
Prof. Marx, ha saputo dell’enciclica 'Spe Salvi' di Benedetto XVI? Cosa ne pensa?
Marx: Ho letto. Sotto il profilo teologico non discuto, è campo riservato alla Chiesa. Però, dal punto di vista pratico, mi sembra troppo riduttivo dare all’uomo di oggi soltanto la speranza dell’aldilà. E’ vero, Benedetto XVI non deve né vuole far politica, critica aspramente la società capitalistica. Ma le aspettative dell’uomo sulla terra sono ben altre. La chiesa-istituzione, a parer mio, è sorpassata dagli stessi cattolici, che sentono l’esigenza di mettere alla frusta i politici e la politica e la borghesia, per combattere le nuove povertà e la precarietà dell’esistenza.
Domanda: Il papa però ha criticato e si è schierato contro il capitalismo, affermando che “il lucro non può tradursi in valore supremo”.
Marx: Giustissimo. Ma da che mondo è mondo, anche nelle società primitive, il plusvalore insito nel lavoro dell’uomo è stato sfruttato sempre dalla classe dominante. Al lavoratore è stato consentito, soltanto, di poter vivere a livello di sussistenza. Mi sembra la condizione attuale dei lavoratori italiani, che stentano a vivere e reclamano salari più adeguati. I poveri stanno diventando sempre più poveri e i ricchi più ricchi. La forbice s’è allargata.
Domanda: Il Sommo Pontefice ha detto che il marxismo e l’illuminismo hanno fallito.
Marx: Quanto al marxismo, posso affermare che non me ne sento responsabile. Già alla mia età mi accusavano di propalare teorie disparate mettendomele in bocca, più o meno artatamente.  Io non sono un marxista e mi sono sempre adoperato perché l’uomo fosse libero dal bisogno e non fosse sfruttato. Per me l’alternativa, l’unica, era quella di passare dalla realtà del principio di “a ciascuno secondo i suoi meriti” a quello finale “a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Vero è che avevo previsto, sbagliandomi, che l’antagonismo sociale avrebbe generato una società senza classi; ma anche se ciò non si è verificato, i mali del capitalismo si sono riprodotti e i rapporti di produzione hanno riproposto vecchi e nuovi tipi di sfruttamento. Del resto lo stesso papa lo denuncia.
Domanda: Ma la sua critica alla religione è stata aspra e non condivisibile.
Marx: Forse. Però io preconizzavo che l’uomo si sarebbe liberato dalla religione, intesa come bisogno sostitutivo di quello che la società capitalistica non riusciva a dare. Mi spiego meglio. Hegel con l’idealismo cercava l’idea in cielo, io l’ho cercata nella realtà. Bisognava rovesciare tale rapporto. Sia Hegel che la chiesa parlano di verità assoluta, mentre l’uomo concreto vuole affrancarsi dalla condizione di alienazione e di schiavitù, cui l’ha relegato la società capitalistica. Non si trattava soltanto di un problema meramente economico o politico, ma di una istanza di libertà totale  dal bisogno e da uno stato di sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Era questo il materialismo storico.

Dal manoscritto del Capitale di MarxDomanda: Ma Papa Ratzinger afferma che anche l’illuminismo è stato sconfitto.
Marx: In primo luogo l’illuminismo non è un sistema o movimento filosofico, ma un atteggiamento da parte dei filosofi di fare appello alla ragione. Anzi, ciò riafferma proprio il contrario, la società va diventando più irrazionale, fondata esclusivamente sul mercato e sull’economia. La scienza e la tecnica hanno fatto grandi progressi, ma sono asservite al capitalismo, che stabilisce di produrre quello che è più redditizio, piuttosto che quello che è più utile per eliminare i bisogni dell’uomo. E così tutto, anche l’uomo e la sua anima, il suo pensiero, il suo intelletto, l’amore, i rapporti familiari, vengono mercificati.

La moglie di Marx Se non si esce da queste ambiguità, in terra non c’è alcuna speranza per la liberazione e l’emancipazione dell’uomo. Non è un problema di fede, per quanto valida possa essere per la religione la sua soluzione, ma un problema reale, di prassi. E senza l’azione, con le parole, i desideri, le aspirazioni, non si va lontano.

postato da: Lucciola29 alle ore 22:05 | Permalink | commenti (14)
categoria:filosofia, società, marx, benedetto xvi